Prevenzione, cura e tecnologia: il percorso del Fasi che accelera sull’innovazione

Dopo un 2025 scandito da interventi progressivi su tariffe, prevenzione e servizi digitali, il Fasi, nel 2026, amplia le prestazioni rimborsate e consolida una visione di sanità integrativa orientata all’innovazione tecnologica e alla presa in carico continuativa degli assistiti. Un cambiamento che non si limita all’aggiornamento del Nomenclatore, ma riflette una strategia strutturale di rafforzamento del welfare sanitario contrattuale dedicato ai dirigenti.

Il capitolo più rilevante riguarda la salute mentale e la riabilitazione ad alta complessità. Per i giovani con problematiche psico-patologiche arrivano nuove tariffe di rimborso in forma indiretta per percorsi strutturati: fino a 216 € al giorno per ricoveri residenziali (massimo 270 giorni l’anno), fino a 90 € per ricoveri diurni semiresidenziali di 8 ore e fino a 63 € per quelli di 4 ore (entrambi fino a 180 giorni annui). Un intervento che intercetta un bisogno sociale crescente e rafforza la presa in carico di adolescenti e giovani adulti. Sempre nell’area riabilitativa, il Fondo introduce una nuova tariffa fino a 300 € al giorno per la neuroriabilitazione in strutture specializzate, per un massimo di 90 giorni l’anno.

Per gli adulti affetti da patologie gravi e invalidanti è previsto un contributo annuo di 400 € per la psicoterapia, anche online e su prescrizione medico-specialistica: un segnale di integrazione strutturale della dimensione psicologica nei percorsi di cura e di apertura definitiva al digitale.

Nel Nomenclatore entra anche l’estensione della rimborsabilità delle visite specialistiche di controllo al telecontrollo medico, mantenendo il limite di 5 prestazioni annue: la tecnologia non come alternativa, ma come complemento stabile dell’assistenza tradizionale.

Sul fronte dell’innovazione tecnologica, il 2026 segna l’ingresso nel Nomenclatore del pacemaker Leadless, soluzione cardiologica mininvasiva di ultima generazione, con rimborso massimo di 4.750 €. In ambito ortopedico, si amplia la copertura per le protesi articolari Custom Made, con massimali fino a 6.300 € per le grandi articolazioni, 5.210 € per le medie e 4.125 € per le piccole. L’introduzione delle protesi personalizzate è accompagnata da 22 nuovi pacchetti chirurgici per interventi su anca e ginocchio, differenziati per tecnica (tradizionale o robotica), tipologia e modalità di ricovero.

Tutte le novità si inseriscono in un percorso già avviato con l’aggiornamento delle tariffe di odontoiatria e medicina e chirurgia, l’introduzione di nuove prestazioni diagnostiche e il rafforzamento della prevenzione. Particolarmente rilevante era stata l’attivazione del Medico Online 7/7 e della teleassistenza geriatrica per assistiti con Parkinson, demenze e non autosufficienza, con telemonitoraggio e supporto ai caregiver.

Il 2026 rappresenta, quindi, la maturazione di questo percorso: dopo aver rafforzato accessibilità e prevenzione, il Fasi investe con decisione su salute mentale e prestazioni ad alta tecnologia. Il risultato è un modello di sanità integrativa solido e moderno, capace di coniugare sostenibilità, qualità clinica e innovazione, ridisegnando la tutela sanitaria degli assistiti lungo tutto il ciclo di vita.

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