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Un passaggio decisivo

L’attualità sottolinea quanto la logistica, come settore industriale, non possa essere più relegata al ruolo di comprimaria, ma conquisti inveceun evidente protagonismo

Le questioni di interesse economico e politico che riguardano la logistica occupano da mesi le prime pagine dei giornali. Basti pensare alle forti tensioni internazionali riguardanti uno snodo cruciale per il commercio mondiale come lo Stretto di Hormuz.

L’attualità sottolinea pertanto quanto la logistica, come settore industriale, non possa essere più relegata al ruolo di comprimaria, ma conquisti invece, progressivamente, un evidente protagonismo nelle prospettive di crescita delle economie mondiali.  E sul settore si registrano particolarmente gli impatti che le trasformazioni del nostro tempo determinano.

Pensiamo alla digitalizzazione dei processi, al macro-tema della sostenibilità, nella doppia accezione ambientale e sociale, e alle sfide imposte dalla competizione internazionale in termini di costi, tempi e procedure.

Anche per le filiere della logistica e dei trasporti si impone quindi, nel nostro Paese, un salto di qualità che solo manager altamente specializzati sono in grado di garantire.

Molte aziende di questi settori sono nate, in Italia, grazie alla visione e alla determinazione di uomini e donne capaci di vincere la loro scommessa imprenditoriale. Tali realtà risentono tuttavia, per la maggior parte dei casi, di una fragilità dimensionale connessa a un’impostazione di impronta familiare e di una strutturale carenza di managerialità.

La trasformazione da impresa familiare a impresa industriale competitiva e innovativa rappresenta quindi un passaggio decisivo che molte aziende del comparto sono chiamate, necessariamente, ad affrontare. Un passaggio che auspichiamo sia sostenuto anche attraverso un costante confronto con i diversi interlocutori istituzionali, per individuare gli strumenti che sostengano l’ingresso nelle aziende di manager capaci di tracciare la rotta della crescita, attraverso strategie efficaci nel breve e nel medio-lungo periodo.

La nostra Federazione è pronta a offrire un contributo importante in questa prospettiva, mettendo a disposizione il patrimonio di competenze ed esperienze maturate in questo ed altri primari settori dell’industria italiana e lavorando alla realizzazione, anche in partnership, di percorsi di formazione, aggiornamento e mentoring che rispondano alle esigenze reali delle imprese.

La logistica deve uscire dal cono d’ombra di una sottovalutazione che è figlia di una cultura industriale ormai superata. Bisogna invece coglierne il valore, le opportunità economiche e professionali, la capacità di generare innovazione e sviluppo sui territori.

E la nostra naturale vocazione di grande Paese industriale europeo e mediterraneo ci richiama a procedere, senza tentennamenti, in questa direzione.

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