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L’importanza della percezione

Un monitoraggio sperimentale condotto dall’Isfort analizza il sentiment dei cittadini sulla mobilità e sui trasporti. Ecco i dati rilevati a livello nazionale, con un focus sutre grandi città italiane

L’indagine a carattere sperimentale, condotta dall’Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti (Isfort) con il contributo metodologico e scientifico di IZI ed IZILab, si è proposta di esplorare il sentiment dei cittadini sui temi della mobilità e dei trasporti, attraverso il vaglio della grande mole di informazioni oggi reperibile in rete: conversazioni sui social network, articoli online, immagini e così via. L’analisi si è resa possibile grazie alle tecnologie avanzate nell’ambito dell’intelligenza artificiale che consentono di analizzare selettivamente i contenuti testuali e multimediali presenti in rete (machine learning non supervisionato).

Il contributo conoscitivo che deriva da questo approccio è senza dubbio rilevante per l’individuazione di specifici punti critici del settore della mobilità percepiti come tali dalle community dei cittadini, al di là di riscontri fattuali. E per questa ragione esso può rappresentare un utile supporto all’interpretazione delle dinamiche quantitative rilevate negli stili e nei comportamenti di mobilità dei cittadini.

Oggetto del monitoraggio sono stati da un lato i post degli utenti di Twitter, social molto diffuso e uno dei più aperti in termini di condivisione dati, e dall’altro lato gli articoli pubblicati dagli editori online. Un futuro sviluppo dell’analisi dovrà guardare ad altri rilevanti canali social qui non osservati.

Il monitoraggio è stato effettuato con riferimento al primo trimestre 2022 e ha riguardato sia un livello nazionale generale, sia un livello locale con il focus su tre città (Milano, Bologna e Napoli). Lo scaricamento dei dati dal web è stato effettuato tramite parole chiave per la parte di indagine nazionale (su Twitter e sul web) e tramite ricerca zonale (su Twitter) per la parte di indagine legata ai casi studio delle città, prendendo quindi tutti i post pubblicati in tali città.

Per l’indagine nazionale sono stati scaricati e analizzati complessivamente quasi 1,5 milioni di tweet, generati da oltre 250 mila utenti unici. I testi ottenuti sono stati classificati in base al sentiment espresso (positivo/negativo e anche in base alle 4 emozioni base: rabbia, paura, gioia, tristezza), nonché clusterizzati rispetto agli argomenti trattati.

In generale il sentiment risultante è di gran lunga negativo (oltre il 70% dei tweet) e tra le emozioni espresse la rabbia è dominante, seguita con un certo distacco da gioia, tristezza e paura (Graf. 1).

 

Per l’indagine nazionale sono stati scaricati e analizzati complessivamente quasi 1,5 milioni di tweet, generati da oltre 250 mila utenti unici

 

 

 

Il tema di gran lunga più popolare che emerge dalle discussioni su Twitter è quello della mobilità privata. Emerge invece come argomento a sé stante il tema del traffico costituito soprattutto da comunicazioni ufficiali delle zone in cui si verificano rallentamenti della circolazione.

Tutti i topic della mobilità clusterizzati suscitano una prevalenza di sentiment negativo (Graf. 2). Le percentuali più elevate (superiori al 90%) si riscontrano per lo sciopero dei mezzi pubblici, gli incendi (bus), le restrizioni sui mezzi pubblici e la mobilità scolastica. Colpisce la quota molto elevata di valutazioni negative anche per la mobilità sostenibile (oltre l’80%) e per la ciclomobilità (quasi il 60% che comunque chiude la graduatoria come topic meno negativo).

 

 

 

Passando all’analisi degli articoli web, il sentiment complessivo verso la mobilità resta di gran lunga negativo (circa l’80% degli articoli), con la paura, però, come emozione prevalente.

Il topic con più sentiment negativo è quello riguardante la paura del contagio ma è seguito a ruota dal tema della qualità del servizio (Graf. 3). Smart mobility, ciclomobilità e dispositivi di infomobilità presentano invece una maggiore porzione di sentiment positivo, rimanendo tuttavia sempre a prevalenza negativa.

 

Per ciò che riguarda l’indagine sulle tre città campione (Milano, Bologna e Napoli) la ricerca è stata effettuata a livello zonale prendendo in considerazione tutti i post pubblicati nelle tre aree. Su Twitter complessivamente sono stati scaricati ed analizzati circa 257mila post. Tali contenuti, complessivamente, hanno ottenuto oltre 6 milioni di interazioni. Quasi il 70% dei post è stato condiviso nel Comune di Milano. In termini di interazioni, invece, nella città di Bologna i post ottengono un valore del rapporto post/engagement pari al 5,9% contro il 4,7% di Milano e il 2,4% di Napoli, il che mostra una maggior propensione ai dibattiti online dei cittadini bolognesi rispetto alle altre due città. Da questo insieme di post ne sono stati classificati come inerenti all’ambito della mobilità 116.819 per la città di Milano, 27.048 per Napoli e 24.155 per Bologna. Il maggior flusso di conversazioni inerenti alla mobilità è della città di Bologna (18,9% dei post complessivi), seguita da Milano (13,3%) e Napoli (12,4%).

Circa la suddivisione dei post per argomenti della mobilità il primo dato che salta all’occhio è la prevalenza, in tutte e tre le città, di conversazioni legate al trasporto su ferro, con il caso di Bologna che monopolizza le conversazioni online (98,9% dei tweet sulla mobilità) (Graf. 4). A Milano, circa un tweet su 3 ha riguardato il traffico mentre il terzo argomento più discusso è il carburante. Infine, a Napoli si parla per circa il 15% di trasporto pubblico e per l’8,5% dello sciopero dei trasporti.

 

A Milano, circa un tweet su 3 ha riguardato il traffico mentre il terzo argomento più discusso è il carburante. A Napoli si parla per circa il 15% di trasporto pubblico e per l’8,5% dello sciopero dei trasporti

 

 

In conclusione i punti principali emersi dal monitoraggio possono essere così riassunti:

  • non sorprende che di mobilità si discuta con un sentiment in prevalenza negativo e rabbioso (si conferma la regola che in rete la voce dominante, spesso rumorosa e violenta, è quella di chi si lamenta), ma colpisce lo stesso l’ampiezza del dato critico;
  • é molto preoccupante il diffuso e controintuitivo sentiment negativo per la mobilità dolce e la mobilità sostenibile in generale (parziale eccezione a Napoli);
  • nel trasporto pubblico domina la scena la componente ferroviaria, che genera conversazioni meno negative della gomma;
  • le misure restrittive per il trasporto pubblico legate al Covid suscitano reazioni negative più della paura del contagio, mentre resta in ombra il potenziale miglioramento della qualità del servizio dovuto ad esempio al minor affollamento dei mezzi e alla maggiore velocità delle corse;
  • gli “episodi” (scioperi, proteste, incendi ecc.) pesano molto nel generare conversazioni negative e nell’ampliare l’audience, devono essere pertanto gestiti con cautela sotto il profilo della comunicazione.

Infine, da sottolineare che il profilo dei tre casi urbani analizzati è molto differenziato: a Milano c’è molta sensibilità sul tema del traffico e, un po’ a sorpresa, un sentiment negativo anche su trasporto pubblico (meno sul ferroviario) e mobilità leggera; a Bologna l’audience è più equilibrata nei giudizi, più aperta alla discussione ma anche più polarizzata sui temi (ferroviario); a Napoli si rileva la stessa divaricazione di giudizio tra ferro egomma riscontrata a Milano, ma qui hanno inciso di più i fatti episodici (sciopero, protesta bus turistici).