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Il percorso BeManager? Uno scambio di conoscenze ed esperienze. Di fatto, un moltiplicatore di best practice. Così lo definisce Annamaria Benzoni, innovation manager certificato

Annamaria Benzoni è tra i primi innovation manager che saranno accreditati nell’apposito elenco del ministero dello Sviluppo economico, all’esito del percorso di certificazione BeManager, lanciato da Federmanager sin dal 2017.

Grazie al programma di Federmanager ho migliorato la mia resilienza, ho rafforzato il mio network professionale e ho raggiunto nuove competenze, allenando anche le soft skill”, questa la valutazione estremamente positiva che Benzoni offre nel corso dell’intervista.

Dottoressa in matematica, con una lunga esperienza maturata in contesti aziendali, ha deciso di intraprendere il percorso offerto da Federmanager per definire una job title che davvero rappresentasse al meglio le sue molteplici competenze: “I miei maggiori successi professionali – spiega – sono arrivati proprio nell’ambito dei progetti di innovazione che ho condotto in passato, come ad esempio il lancio di un nuovo servizio di customer care sui canali digital… Quella di innovation manager è quindi un’etichetta che mi calza a pennello”.

Benzoni rileva inoltre il valore aggiunto offerto dal continuo scambio di conoscenze ed esperienze che il percorso ha favorito, “un vero e proprio moltiplicatore di best practice” – così efficacemente lo definisce – che ha notevolmente arricchito il bagaglio di conoscenze dei partecipanti.

Una volta concluso questo primo importante step, la manager vede una grande sfida all’orizzonte: mettere in contatto gli esperti certificati con le aziende che hanno bisogno di innovazione, così da far incontrare l’offerta con una domanda crescente, incentivata dall’introduzione dei voucher del ministero dello Sviluppo economico.

È importante mantenersi sempre competitivi sul mercato del lavoro, attraverso una formazione mirata

Infine, una raccomandazione: “Aggiornarsi continuamente e mantenersi sempre competitivi sul mercato del lavoro, attraverso una formazione mirata”. È questa la chiave per preparare professionalità in grado di aprirsi agli orizzonti offerti da tecnologie che, sempre più, rivoluzioneranno il modo di fare impresa.