Talento per la bellezza

Formulati naturali, ricerca e passione imprenditoriale coltivata nel tempo. La visione di Maria Antonietta Plantone, Ceo di PDT Cosmetici

 

Maria Antonietta Plantone, Ceo di PDT Cosmetici

 

Dottoressa Plantone, quali sono le principali attività industriali di PDT Cosmetici e in che modo la sostenibilità incide sul vostro modello di crescita?

PDT Cosmetici è nata trent’anni fa come piccola realtà imprenditoriale e nel tempo è cresciuta reinvestendo costantemente nelle sue attività le risorse generate. È un percorso che mi piace definire sostenibile proprio perché basato su uno sviluppo progressivo, costruito passo dopo passo. Oggi siamo una realtà aziendale strutturata, con un forte focus sulla ricerca e sviluppo di formulati naturali. Realizziamo cosmetici in private label per conto terzi, destinati a brand attivi sia nel settore farmaceutico sia nell’alta gamma, e affianchiamo a questa attività anche un nostro marchio dedicato al mondo dell’estetica professionale. La sostenibilità quindi, sia come attenzione alla produzione sia come modello di crescita responsabile, rappresenta un elemento centrale della nostra visione.

Qual è il valore strategico della filiera cosmetica per la competitività del Made in Italy sui mercati globali?

I numeri parlano chiaro. Secondo i dati illustrati da Cosmetica Italia in occasione della presentazione del Cosmoprof 2026, la filiera della cosmetica genera circa 41 miliardi di euro di valore e occupa circa 440mila addetti. Si tratta quindi di un settore importante, con una forte proiezione internazionale: l’export vale circa 8,5 miliardi di euro. Il Made in Italy continua a essere percepito sui mercati globali come sinonimo di qualità, innovazione e affidabilità, e questo si riscontra in particolare nel settore cosmetico. Le aziende italiane sono riconosciute per l’elevato livello delle produzioni e per la capacità di coniugare attenzione scientifica e cura del prodotto.

In questo contesto, quanto conta oggi la presenza di un management competente per sostenere la crescita, dimensionale ma non solo, delle imprese?

È un elemento fondamentale. La nostra azienda è nata da un sogno imprenditoriale condiviso con mio marito e si è sviluppata nel tempo grazie a un notevole impegno e alle competenze maturate sul campo. Oggi però il mercato è molto più complesso e dinamico rispetto anche solo a dieci o quindici anni fa. Per questo avvertiamo sempre di più l’esigenza di affiancare alla nostra dimensione imprenditoriale competenze manageriali capaci di interpretare i cambiamenti e guidare l’innovazione. Naturalmente tutto deve fare i conti con le risorse disponibili, soprattutto per le piccole imprese, ma investire nel capitale umano è indispensabile.

Anche nell’ottica di essere sempre all’avanguardia nella ricerca e innovazione di prodotto, corretto?

Certamente. Proprio in questa fase siamo impegnati in due importanti progetti di ricerca che ci permetteranno di ampliare il nostro portafoglio prodotti con soluzioni particolarmente innovative. Lavoriamo molto sulle materie prime del territorio italiano, collaborando anche con importanti centri universitari. Innovazione e ricerca sono oggi condizioni imprescindibili: senza un’attenzione costante in questa direzione è difficile immaginare che un’azienda possa mantenersi competitiva nel tempo.

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