Apprendimento ad alta intensità

Nel cuore di un Simulation Center nasce un nuovo modo di formare i manager. Un’esperienza che unisce neuroscienze, emozioni e apprendimento immersivo

Il momento in cui tutto cambia

Ci sono esperienze che non si dimenticano.  Per un manager, potrebbe essere l’istante in cui varca la soglia di una sala operatoria simulata, indossa un camice, sente il bip dei monitor e capisce che, da quel momento, ogni decisione avrà un impatto immediato sul “paziente”.

Non è un film. Non è un gioco di ruolo. È formazione.

È qui che prende forma una delle nuove tendenze più significative della cultura manageriale contemporanea: l’idea che per guidare persone e organizzazioni non bastino più contenuti o modelli teorici. Serve un’esperienza che scuota, coinvolga, metta alla prova. Serve un apprendimento che lasci un segno.

Il trend culturale: dal sapere al saper agire

La managerialità sta vivendo un cambio di paradigma: dal sapere al saper agire, dal concetto di competenza come conoscenza a quello di competenza come comportamento.

Le neuroscienze dimostrano che il cervello apprende davvero quando vive situazioni che attivano emozioni, attenzione e senso di responsabilità. Antonio Damasio spiega come le emozioni guidino il processo decisionale; Daniel Kahneman mostra quanto il fattore umano influenzi le scelte sotto pressione; Mary Helen Immordino-Yang evidenzia che non esiste apprendimento significativo senza coinvolgimento emotivo.

La neurodidattica traduce queste evidenze in pratica: l’apprendimento efficace nasce dall’integrazione tra esperienza, emozione e riflessione. È il principio dell’apprendimento ad alta intensità, che stimola plasticità neurale, memoria procedurale e capacità di adattamento.

Federmanager Academy, ha scelto strategicamente di interpretare e anticipare questo trend culturale, costruendo percorsi che non si limitino a trasmettere conoscenze, ma che allenino comportamenti, sviluppano consapevolezza e costruiscano una leadership in grado di affrontare la complessità.

Nasce una Masterclass che ridefinisce la formazione manageriale

Da questa visione è nata la Masterclass “Dalla sala operatoria alla sala riunioni – gestione del rischio e neuroscienze”, progettata da Federmanager Academy con l’Università Campus Bio-Medico di Roma.

La prima edizione, prevista per marzo 2026, si svolgerà nella innovativa struttura dell’Ateneo, il Simulation Center, 400 mq di tecnologia, aule, scenari realistici e ambienti progettati per ricreare condizioni operative ad alta intensità.

L’idea è semplice e rivoluzionaria: se vuoi allenare la lucidità, portati nel luogo dove la lucidità è questione di vita o di morte.

Dentro l’esperienza: cosa vive un manager in sala operatoria

La Masterclass si sviluppa come un viaggio.  Due giornate intensive. Pensare come chirurgo, agire come leader, per costruire un mindset specializzato nella gestione del rischio

Si inizia dalla “formazione formale”: comprendere come pensa un chirurgo, come valuta il rischio, come gestisce il tempo e la pressione. Poi arriva il momento della verità: la preparazione e l’ingresso nella sala operatoria simulata. I partecipanti, divisi in squadre, assumono ruoli diversi.  Uno scenario, operativo/didattico, ad alta complessità di urgenza.

C’è chi monitora i parametri vitali, chi coordina la comunicazione, chi deve prendere decisioni rapide.

Gli strumenti sono veri. I suoni sono veri. Gli odori sono veri.  E anche la tensione è vera.

È in quei minuti che emergono leadership, collaborazione, capacità di ascolto, gestione dell’errore.

È lì che si vede come reagiamo quando il tempo stringe e le informazioni non sono complete.

È lì che si impara davvero.

Il potere del debriefing: dove nasce la trasformazione

Terminata la simulazione, arriva il momento più prezioso: il debriefing.

Guidati da docenti esperti, il Professor Gino Saladini e la Dottoressa Leonilde Sica, i partecipanti rivedono ciò che è accaduto, analizzano comportamenti, errori, intuizioni, dinamiche di gruppo.

È un processo che attiva la memoria profonda, quella che le neuroscienze chiamano memoria procedurale, e che permette di trasformare un’esperienza intensa in competenza duratura.

David Kolb lo definirebbe “ciclo dell’apprendimento esperienziale”: vivere, riflettere, concettualizzare, applicare.  Daniel Siegel parlerebbe di “integrazione”: la capacità di unire emozioni, cognizione e comportamento in un’unica consapevolezza operativa.  Stanislas Dehaene lo descriverebbe come “consolidamento”: il momento in cui il cervello trasforma l’esperienza in apprendimento stabile.

È qui che la sala operatoria diventa sala riunioni.  È qui che il manager comprende come trasferire ciò che ha vissuto nella gestione quotidiana di team, progetti e decisioni complesse.

Una formazione che fa la differenza

Questa Masterclass non è un esercizio.  È un modo nuovo di intendere la formazione manageriale: più immersiva, più scientifica, più umana.

Un modello che risponde al bisogno crescente di sviluppare competenze ibride, capaci di unire razionalità e intuizione, tecnica ed empatia, precisione e visione.

Federmanager Academy, con questo progetto, conferma la propria vocazione: offrire percorsi che non solo aggiornano, ma trasformano; che non solo informano, ma potenziano; che non solo insegnano, ma allenano.

Federmanager Academy, con questo progetto, conferma la propria vocazione: offrire percorsi che non solo aggiornano, ma trasformano; che non solo informano, ma potenziano; che non solo insegnano, ma allenano

Il futuro della leadership passa da qui

Il manager del futuro non sarà solo un decisore competente, ma un professionista capace di gestire il rischio, mantenere la lucidità, guidare con consapevolezza e responsabilità. Per sviluppare tali capacità, servono esperienze che mettano in gioco mente, emozioni e comportamento.

La sala operatoria, virtuale, con la sua intensità e la sua precisione, è il luogo simbolico dove nasce una nuova cultura della leadership.

Una cultura che Federmanager Academy trasla nel mondo manageriale, costruendo percorsi innovativi e altamente funzionali, che aiutino i leader a diventare protagonisti del cambiamento, per governarlo.

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