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Quale futuro per la sanità? Parla il Ministro Lorenzin

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha tenuto un lungo discorso in apertura del convegno organizzato da Federmanager “La sanità giusta tra pubblico e privato” lo scorso 11 aprile a Roma. Di seguito, alcune pillole dell’intervento del ministro, suddivise per tema trattato.

SPESA SANITARIA

Le risorse del Fondo sanitario nazionale non possano essere distolte né possano essere impiegate in alcunché di diverso: la spesa sanitaria è molto controllata tant’è vero che quando ci sono delle distorsioni prima o poi si rintracciano. I sistemi di monitoraggio sono stati rafforzati e le centrali uniche d’acquisto in questi anni hanno fatto risparmiare su beni e servizi circa il 20 per cento delle risorse impiegate nel sistema sanitario.

Dobbiamo continuare ad applicare questo meccanismo che definirei virtuoso in modo da garantire la sostenibilità di un sistema che ha bisogno di rispondere alla domanda che ci sarà in futuro e che dovrà portare necessariamente anche a un aumento della dotazione nel Fondo sanitario nazionale.

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MANAGEMENT SANITARIO

Finalmente la legge sui manager è stata approvata. Questo ci permette di avere, dal prossimo ottobre, l’Albo nazionale dei direttori generali delle ASL, con un sistema di accesso basato su curriculum ed esperienze, che prevede la decadenza automatica nei casi di mancato raggiungimento degli obiettivi o nei casi di malagestione.

Ci aspettiamo da parte di Federmanager una partecipazione all’attuazione di questa riforma perché l’obiettivo è quello di costruire un parterre di manager sanitari altamente qualificati nel nostro territorio nazionale.

Ricordo che i direttori generali del sistema sanitario sono poco più di un centinaio e gestiscono 113 miliardi di budget.

Quindi è sulle gambe di questi uomini e donne che si misura il valore del sistema sanitario nazionale, quello del funzionamento di una ASL o di un’azienda ospedaliera.

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RESPONSABILITA’ MEDICA

Quello della responsabilità medica è un tema enorme. Il nostro sistema stava pericolosamente virando verso un modello all’americana, con delle conseguenze significative per i medici, in particolare per i chirurghi, gli ortopedici, i ginecologi, che sono i primi destinatari di una mole di denunce o di minaccia di denuncia tale da porre, più che un problema di tutele assicurative, un problema innanzitutto di lesione della propria onorabilità.

Dopo un anno e mezzo di riunioni, di tentativi di gruppi di lavoro e commissioni miste al ministero, siamo riusciti grazie anche al professor Alpa, che è qui presente e che ringrazio, e ad alcuni tra i maggiori giuristi italiani, medici legali ed esponenti del mondo assicurativo, ad arrivare a una proposta che è stata recuperata dalla Commissione alla Camera e, quindi, trasformata nel disegno di legge sulla responsabilità medica e sulla medicina difensiva e oggi è diventato legge dello Stato.

Quello che sembrava impossibile, anche a causa dei troppi interessi in gioco, è stato potato a casa.

SANITA’ INTEGRATIVA

Tornando al tema della sanità integrativa, credo che dobbiamo lavorare per valorizzare i fondi in modo sempre più moderno e dialogante con il Sistema Sanitario Nazionale. Credo che passo dopo passo arriveremo a una maggiore integrazione, e su questo lancio io la sfido a voi.

Alla luce dei bisogni di cura, potrebbe essere molto interessante intersecare i due sistemi dove c’è una richiesta maggiore di prestazioni. D’altronde, il sistema di assistenza e di sanità integrativa è già molto strutturato sotto forma di welfare aziendale, e non solo in Europa.

MEDICINA PERSONALIZZATA

Il tema della medicina personalizzata è innovativo: è il primo tema su cui ho cominciato a lavorare anche a livello europeo, nella formulazione dei bilanci. Poter calibrare la spesa non nella parte corrente ma in quella degli investimenti, cambiando i capitoli di bilancio, eviterebbe molti problemi.

Dalla medicina personalizzata genomica – immaginate i passi avanti della microbiologia – tutto quello che sta arrivando fa parte di un sogno che possiamo realizzare. In Europa oggi stiamo lavorando per questo e Paesi piccoli come l’Italia stanno svolgendo un ruolo di leadership per trovare nuovi sistemi regolatori per il pagamento e quindi per tutelare la proprietà intellettuale delle nuove scoperte in questo campo.

RICERCA SCIENTIFICA

La scienza ha segnato un altro passaggio. Pochi giorni fa si è scoperto un nuovo trattamento delle cellule cancerogene nel caso della lucemia del sangue che è oggetto di sperimentazione in alcuni centri degli Stati Uniti: la molecola cancerogena viene estratta, viene trattata e modificata geneticamente per essere, quindi, re-iniettata e trasfusa. Questo trattamento pare stia garantendo la guarigione da alcuni tipi di leucemia. È un progetto di ricerca che sta attraendo miliardi di euro.

Tutta Europa invece adotta un sistema regolatorio che tratta autorizzazione e prezzi dei prodotti, non dei processi.

Che cosa significa? Significa che noi dobbiamo sforzarci di cambiare il nostro sistema regolatorio puntando anche sul processo, e prima lo facciamo prima riusciremo a intercettare discipline nuove e, quindi, centinaia Investimenti in ricerca che oggi vanno verso Paesi fuori dal mercato europeo.

ASSISTENZA SOCIO-SANITARIA

Il bisogno essenziale nei prossimi anni sarà rappresentato dall’assistenza perché in un Paese di persone sempre più anziane, vivremo il dramma dell’aumento della domanda di assistenza. Contemporaneamente dobbiamo fare un investimento sulla natalità e quindi su misure che aiutano le famiglie a sostenere le nascite.

Le nostre due grandi sfide sono gli anziani e i bambini con le loro famiglie. Ci dobbiamo occupare della vita dei più fragili su cui convogliare un grande investimento e dobbiamo farlo insieme pubblico-privato. Senza frontiere Ideologiche ma piuttosto cercando soluzioni concrete a bisogni reali.