Protagonisti dell’innovazione

Diciamo da tempo che per favorire il percorso di digital transformation delle nostre PMI occorre immettere nel tessuto produttivo risorse manageriali esperte nell’innovazione tecnologica e di processo.

Per questo, in vista della manovra 2019, ci siamo fatti promotori della proposta che introduce un voucher per le imprese che si avvalgono di figure manageriali esperte in innovazione. Se consideriamo un successo l’inserimento in Legge di Bilancio della nostra proposta, lavoriamo per assicurare al provvedimento una vera attuazione. E in particolare ci preme che le PMI scelgano i manager con i requisiti e le competenze giusti per competere.

Affinché non si improvvisi, abbiamo anche esplicitato le caratteristiche che deve possedere un “Innovation Manager”: un professionista che deve gestire le attività inerenti processi di innovazione del business, in termini di processi organizzativi, prodotti/servizi e pensiero manageriale, stimolando la ricerca di soluzioni legate alla digital transformation e favorendo culturalmente l’introduzione e il consolidamento di idee innovative.

L’innovation manager è uno dei 4 profili che abbiamo individuato analizzando il fabbisogno delle imprese, specie delle PMI, e che abbiamo dettagliato in un Disciplinare validato dall’ente terzo Rina e adottato da Federazione.

Non solo abbiamo indicato quali debbano essere le competenze manageriali del futuro: abbiamo deciso di certificarle!

Oggi sono 300 manager dell’innovazione certificati con il programma “Be Manager”, promosso da Federmanager.

Il programma ha attraversato 40 città, di cui la metà al Nord Italia, il 38% al Centro e il 12 tra Sud e Isole.  Sul totale dei manager ammessi al percorso “Be Manager”, il 90% ha ottenuto la certificazione in uno dei 4 profili professionali più richiesti dal mercato nel prossimo futuro: il 38% si è qualificato come “innovation manager”, il 48% come “temporary manager”, il 12% è “export manager” e un 2% è stato certificato come “manager di rete”:

Quando avevamo deciso di finanziare il progetto, partivamo da un’intuizione: che gli investimenti in infrastrutture e tecnologie non sarebbero stati mai adeguati ad agganciare l’innovazione. Per innovare i modelli, i processi e il modo stesso di competere sul mercato servono manager preparati, con competenze tecniche forti ma anche con una buona dose di “soft skills”, che gestiscano la trasformazione di tutta l’impresa.

Sono passati due anni da quando abbiamo lanciato l’iniziativa: dopo un percorso complesso, fatto di assessment, formazione e certificazione, siamo orgogliosi di poter consegnare alle imprese italiane una squadra di manager pronta a sviluppare nuovi modelli di business e nuove opportunità di mercato in ottica 4.0.

In tutta franchezza, questo progetto di certificazione delle competenze rappresenta per noi un’esperienza unica, che ci impegneremo a portare avanti anche nei prossimi mesi in favore dei colleghi che vorranno mettersi alla prova e contribuire a fare grande la nostra industria.