Più veloci degli altri

Come accade ogni anno, in queste ultime settimane la nostra attenzione è concentrata sull’iter parlamentare della manovra economico-finanziaria e sui provvedimenti a margine che chiuderanno il Bilancio dello Stato. Stiamo seguendo da vicino tutti gli appuntamenti istituzionali, con particolare premura verso le modifiche che potranno intervenire sul testo e verso i richiami che arrivano da Bruxelles.

Siamo particolarmente soddisfatti di aver visto inserita in manovra la nostra proposta di intervento per supportare l’inserimento nelle aziende e nelle reti di impresa di manager per l’innovazione. E ci conforta che sia data continuità a piani di sostegno del Made in Italy, alla Nuova Sabatini, ad Impresa 4.0. Altre cose, lo ripetiamo ancora, ci convincono poco. Si è criticata a sufficienza la scelta di una manovra in deficit, ma quello che a noi interessa maggiormente è la capacità di crescere del sistema. La produttività è un tema fondamentale per il nostro Paese che non può essere messo all’angolo. L’instabilità dei mercati non è fattore accessorio: rischia di danneggiarci con effetti speculativi significativi.

In questo contesto noi vogliamo assumere un atteggiamento costruttivo e prediligere un metodo che punti sempre a offrire soluzioni al Paese.

Per questo abbiamo presentato una ricetta basata sulla competitività delle Pmi, che da sole producono circa il 40% del valore aggiunto di tutto il comparto manifatturiero e impiegano quasi il 50% degli occupati del settore. Nell’attuale contesto di bassa crescita, il tema del rilancio della produttività dovrebbe considerare questa specificità del contesto italiano.

Il digitale, in particolare, deve essere interpretato come elemento di accelerazione dello sviluppo. È stato ben evidenziato poche settimane dal rapporto di Anitec-Assinform “Digitale per crescere”. Ne condivido il messaggio: il futuro sarà sempre più digitale e il mercato italiano è dinamico e va sostenuto. Tutta l’industria sta attraversando una fase di cambiamento profondo che è determinato dall’avvento di tecnologie e strumenti innovativi: IoT, Cybersecurity, Cloud, Big data, AI sono le frontiere di un mercato che cresce quasi il doppio del Pil.

Per amplificare il nostro messaggio abbiamo rinnovato anche questa rivista: Progetto Manager è lo strumento con cui raccontare le attività realizzate per i colleghi e intervenire sui temi che riguardano il Paese

Per non disperdere questa potenzialità dobbiamo imprimere una decisa accelerazione perché non basta crescere più di ieri, bisogna crescere più veloci degli altri.

È chiaro che le misure di investimento espansive devono servire a sostenere questo processo: qualsiasi soldo speso per ridurre le disuguaglianze è utile se scaccia l’assistenzialismo e offre opportunità concrete alle persone di reagire alle difficoltà.

Dico questo nella consapevolezza che la stagione storica che stiamo attraversando sta mettendo a dura prova la coesione sociale e il patto tra le generazioni. È un momento molto delicato per il Paese in cui è necessario che ciascuno faccia la propria parte, con responsabilità, senza scippi agli uni né condoni per altri.

Quello di cui abbiamo bisogno è una visione di lungo periodo.

È lo stesso obiettivo con cui la nostra Federazione si pone nei confronti del proprio ruolo, sia verso le istituzioni, sia verso la categoria che rappresenta.

Si tratta di adottare una linea strategica che ci consenta di collocarci in modo autorevole nel discorso pubblico, facendo conoscere le nostre posizioni quale soggetto qualificato e competente.

Tra pochi giorni, quando avrà luogo il Congresso nazionale di Federmanager, che rappresenta il momento istituzionale più importante per la nostra Organizzazione, condivideremo le azioni da porre nel prossimo triennio per essere ancora più influenti nel dibattito pubblico, per estendere il raggio di azione dell’attività di accreditamento verso altri portatori di interesse che, dalle Aziende di Stato alle istituzioni pubbliche, esercitano potere decisionale.

Per amplificare il nostro messaggio abbiamo rinnovato anche questa rivista mensile: Progetto Manager è lo strumento con cui raccontare le attività condotte nell’interesse dei colleghi e intervenire sui temi generali che riguardano il Paese. È un tassello in più per costruire un’immagine di Federmanager coerente con i valori che coltiviamo, nella consapevolezza che la comunicazione, specie se digitale, è ormai parte integrante del processo di sviluppo di qualsiasi impresa, organizzazione o istituzione.